La letteratura e il diritto alla morte

La dimora del tempo sospeso

blanchot-elitropia

Maurice Blanchot

Si può certamente scrivere senza domandarsi perché lo si faccia. Uno scrittore che guardi la propria penna tracciare segni, ha il diritto di alzarla dal foglio e dirle: fermati! Cosa sai di te? Verso cosa ti muovi? Non ti accorgi che il tuo inchiostro non lascia tracce, che vai avanti liberamente, ma nel vuoto, che, se non incontri alcun ostacolo, è perché non hai mai lasciato il tuo punto di partenza? E tuttavia scrivi, scrivi senza tregua, mi manifesti ciò che ti detto, mi riveli ciò che so; gli altri, leggendo, ti arricchiranno di ciò che da te prenderanno, ti renderanno ciò che avrai loro insegnato. Quello che non hai fatto, l’hai compiuto; quello che non hai scritto, è scritto: sei condannata all’incancellabile.

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Artista pittore, Poeta,
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