STUDI E FRAMMENTI SUL SOGNO “PAUL VALERY”

« Nel sogno, agisco senza volere; voglio senza potere; so senza aver mai visto, prima di aver visto; vedo senza prevedere.
Ciò che è strano non è tanto il fatto che certe funzioni appaiano scombinate, quanto invece che entrino in gioco in una condizione simile.
Il falso, o l’arbitrario, è la funzione naturale del pensiero difronte a se stesso. La nozione di vero, di reale, implica uno sdoppiamento. Per pensare utilmente è necessario, a un tempo, confondere l’immagine col suo oggetto e tuttavia essere pronti a (vigilare) a riconoscere che questa identità apparente di cose differentissime è soltanto un mezzo provvisorio, una utilizzazione dell’incompiuto. Proprio perché li confondo posso pensare d agire, e proprio perché non li confondo io posso agire.
Il reale è ciò da cui non ci si può svegliare, ciò da cui nessun movimento mi può strappare, ma che ogni movimento rinforza, riproduce, rigenera. Il non reale invece, nasce in misura proporzionale all’immobilizzazione parziale. (Da notare che l’attenzione e il sonno non sono troppo distanti l’una dall’altro.) Il fisso genera il falso. […]
Nel sogno, tutto mi viene parimenti imposto. Durante la veglia, distinguo gradi di necessità e di stabilità.

Paul Valery – Studi e Frammenti sul sogno – (pag. 319)

Post di Lorena Melis ore 17,15 del 5 Dicembre 2016

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Artista pittore, Poeta,
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