[…] di qualcosa che abbiamo perduto dentro. Perché possiamo cominciare a ricordarci

19 ore fa · Cagliari ·
[…] di qualcosa che abbiamo perduto
dentro. Perché possiamo cominciare
a ricordarci
[…]
Impossibile
udirla ancora. La lingua
ci porta via per sempre
da dove siamo, e in nessun luogo
possiamo stare in pace
nelle cose che ci è dato
vedere, perché ogni parola
è un altrove, una cosa che si muove
più veloce dell’occhio, proprio
mentre si muove questo passero, virando
nell’aria
dove non ha una casa. Credo, allora,
in niente
che queste parole possano darti, ma
le sento
parlare attraverso di me, come se
solo questo
fosse ciò che desidero, questo blu
e questo verde, e dire
come questo blu
sia per me diventato l’essenza
di questo verde, e più del puro
vederlo, voglio che tu senta
questa parola
che è vissuta in me
tutto il giorno, questo
desiderio di niente
che non sia il giorno stesso, e come sia cresciuto
dentro i miei occhi, più forte
della parola di cui è fatto, come se
non potesse mai esserci altra parola
che mi terrebbe
senza spezzarsi.
Paul Auster (Affrontare la musica)

Lorena Melis – 20 ottobre 2016

ps://www.facebook.com/photo.php?fbid=10210752362034974&set=a.1062522813122.2011722.1527513111&type=3&theater&notif_t=like&notif_id=1476987860832827

 

 

 

 

Informazioni su lorenamelis

Artista pittore, Poeta,
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...