Ignoro se parlo della perfezione poetica (Pubblicato da Lorena Melis)

Una scrittura densa fino all’intollerabile,
fino all’asfissia, ma fatta con nient’altro
che con *vincoli sottili* che permettono
la coesistenza innocente, su uno stesso piano,
del soggetto e dell’oggetto, così come
la sovrapposizione delle frontiere abituali
che separano io, tu, egli, noi, voi, essi.
Alleanze, metamorfosi.
Il mio tormento è il transito delle immagini
formulate sull’altra sponda dalla *figlia della voce*
alle presenze folgoranti. Transito che vorrei realizzare
con una precisione tesa che mi permettesse
di dominare la casualità e di compensare
me stessa della mia sottomissione alla *figlia della voce*.
Intensa necessità di verità poetica. Essa esige
di liberare la forza visionaria e di mantenere,
simultaneamente, una compostezza [aplomo]
straordinaria nella conduzione di tale forza
(e nella strutturazione di quelle immagini).
Ignoro se parlo della perfezione poetica,
della libertà, dell’amore o della morte.

Alejandra Pizarnik (in una nota dattiloscritta del 12 dicembre 1964, che è la più ferma descrizione del suo quehacer)

da : La Figlia dell’insonnia  Alejandra Pizarnik – a cura di Claudio Cinti – CROCETTI EDITORE

Informazioni su lorenamelis

Artista pittore, Poeta,
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