oggi a Locarno

filmcritica rivista

all’ interno della retrospettiva sul cinema tedesco del dopoguerra

( nel link il film intero)

a.p.

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SOMMA di Costantino Kavafis (Post di Lorena Melis)

Somma
S’io sia felice o infelice non considero.
Ma a una cosa con gioia sempre penso:
che dalla grande somma (della somma che odio),
così ricca di numeri, io non faccio parte,
unità tra le tante. Io non sono inclusa
nel totale. Questa gioia mi basta per sé sola.
Costantino Kavafis ( Non saprei dire di meglio, né pensare più sublime.. Lorena & Lorena)

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Ignoro se parlo della perfezione poetica (Pubblicato da Lorena Melis)

Una scrittura densa fino all’intollerabile,
fino all’asfissia, ma fatta con nient’altro
che con *vincoli sottili* che permettono
la coesistenza innocente, su uno stesso piano,
del soggetto e dell’oggetto, così come
la sovrapposizione delle frontiere abituali
che separano io, tu, egli, noi, voi, essi.
Alleanze, metamorfosi.
Il mio tormento è il transito delle immagini
formulate sull’altra sponda dalla *figlia della voce*
alle presenze folgoranti. Transito che vorrei realizzare
con una precisione tesa che mi permettesse
di dominare la casualità e di compensare
me stessa della mia sottomissione alla *figlia della voce*.
Intensa necessità di verità poetica. Essa esige
di liberare la forza visionaria e di mantenere,
simultaneamente, una compostezza [aplomo]
straordinaria nella conduzione di tale forza
(e nella strutturazione di quelle immagini).
Ignoro se parlo della perfezione poetica,
della libertà, dell’amore o della morte.

Alejandra Pizarnik (in una nota dattiloscritta del 12 dicembre 1964, che è la più ferma descrizione del suo quehacer)

da : La Figlia dell’insonnia  Alejandra Pizarnik – a cura di Claudio Cinti – CROCETTI EDITORE

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Mario Luzi legge “Versi d’ottobre” e “Muore ignominiosamente la repubblica”

LA PRESENZA DI ÈRATO

M_LuziMario Luzi (1914-2005)

Nella prima poesia Versi d’ottobre, risalente agli anni 1952-55 e pubblicata nel 1957 in Onore del vero, l’ombra, il buio evocati dal poeta, attendono la luce, ma la luce deve essere colta già da qui, da questa nostra vita. La luce non è ancora piena ma, per chi sa vedere, è già possibile scorgerne i primi bagliori. La vita del poeta e la nostra non è priva di dolore e di tristezza ma è proprio da queste sofferenze, che, misteriosamente ma con assoluta certezza, nasceranno dei frutti: “Quel che verrà, verrà da questa pena”
Nella seconda poesia Muore ignominiosamente la repubblica, inserita nella raccolta Al fuoco della controversia scritta nel 1978, ai tempi del rapimento di Aldo Moro, del massacro dei cinque uomini della scorta e del successivo assassinio dell’uomo politico democristiano, Luzi manifesta tutto il suo sdegno per quella crisi sociale e politica:…

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[Photographic] London: Man Ray Portraits, National Portrait Gallery

Questa galleria contiene 27 immagini.

Originally posted on Lia in Brussels:
We saved Man Ray Portraits exhibition in the National Portrait Gallery as our last treat in London. Like you save your favourite part of the cake for last so that all the goodness lingers on and…

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Beyond Pasolini

…quindi direi che il Pasolini di Ferrara, Abel, resta sullo sfondo, mai esaustivo, ma chi lo vorrebbe?, con un massiccio editing da fare sulla parte immaginifica con Davoli, il che non intacca Davo…

Sorgente: Beyond Pasolini

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Roger Gilbert-Lecomte, “Sacro e massacro dell’amore”

Il surrealismo ha partorito in poesia una profusione di gemme inestimabili, spesso anche ai margini di quello che era il movimento “ufficiale” nato a Parigi intorno alla figura di André…

Sorgente: Roger Gilbert-Lecomte, “Sacro e massacro dell’amore”

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